Novità in TFS Service

Uno degli aspetti più positivi di TFS Service è l’aggiornamento continuo, fatto dal team alla fine di ogni sprint. Il 29 ottobre è stato infatti deployato l’ultimo sprint, che va a fixare una noiosa limitazione nella struttura di build on the cloud, ovvero la locazione della Build Output.

Essendo la build eseguita in Azure, la prima scelta fu quella di inserire il contenuto della build nel source control, ma in questo modo si hanno alcuni svantaggi, il team deve ricordare di fare “cloack” della cartella per evitare di scaricarla assieme ai sorgenti. Altro svantaggio è che ogni drop è un nuovo check-in che va ad alterare la history del source control system, o ancora peggio attivare alert di check-in e quant’altro.

Ora è invece possibile scegliere come locazione il server di build, evitando quindi che le build fatte nel cloud debbano usare il source control come destinazione.

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Figura 1: La build output può ora essere copiata “sul server”.

Dato che noi non abbiamo accesso diretto al server di build, la modifica prevede anche un link per scaricare la drop da azure come singolo zip.

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Figura 2: La build output permette di scaricare il link come zip.

In questo modo il source control rimane libero dalle build, lasciandovi però la libertà di tenere le build direttamente sul server e scaricarle solo quando serve.

Gian Maria.

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