Continuous Deployment – Questo sconosciuto

Tra le pratiche più utili per la gestione di un progetto sicuramente si trova il Continuous Deployment, ovvero avere il proprio progetto rilasciato automaticamente in un server di test o di QA. I vantaggi di questo approccio sono molteplici, in primo luogo ridurre i problemi in fase di rilascio, dato che il processo è automatizzato.

Grazie a Windows Azure ottenere il Contnuous Deployment di applicazioni Web è semplice questione di pochi click, ma con poco lavoro è comunque possibile supportare anche altri scenari, come la pubblicazione automatica di un progetto Click-Once su Windows Azure Blob Storage.

Il consiglio che do sempre, è quello di “provarci” e tentare di automatizzare il più possibile le operazioni di rilascio, invece di accettare passivamente che il deploy “è un bagno di sangue”.

Le pratiche di Continuous Deployment si collocano infine in quell’area, da noi ancora purtroppo piuttosto oscura e grigia, che va sotto il nome di DevOps, di cui Matteo ha parlato in precedenti post come “DevOps per principianti Intellitrace alla riscossa”.

Se siete interessati sull’argomento vi consiglio la visione di qualche video del recente ALM Summit che potete trovare qui (Channel 9 Video of DevOps Track )

Gian Maria.

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