Author Archives: Gian Maria Ricci

Aggiunta di un tipo di Work Item in VSTS

Precedenti post sulla personalizzazione Work Item in TFS 1 – Tfs e customizzazione del process template 2 – Customizzare il Process Template, le basi 3 – Customizzare il process Template, aggiungere un campo ad un Work Item 4 – Customizzare il process template, regole per i campi aggiuntivi dei WI 5 – Personalizzare i Work […]

Modificare gli stati di un Work Item

Precedenti post sulla personalizzazione Work Item in TFS

1 – Tfs e customizzazione del process template
2 – Customizzare il Process Template, le basi
3 – Customizzare il process Template, aggiungere un campo ad un Work Item
4 – Customizzare il process template, regole per i campi aggiuntivi dei WI
5 – Personalizzare i Work Item di TFS, ancora qualche regola interessante
6 – Stati e transizioni
7 – Approfondiamo stati e transizioni

Post su personalizzazione VSTS

1 – Personalizzare il process template in VSTS
2 – Process template Ereditati in VSTS
3 – Aggiungere ad un Work Item un campo esistente in un altro template
4 – Creare un campo Custom

Per chi ha personalizzato il Workflow di un Work Item, sicuramente la possibilità di personalizzazione degli stati dei Work Item offerta attualmente da VSTS sembrerà alquanto primitiva. La personalizzazione offerta da VSTS infatti non permette ancora di definire un vero e proprio Worklfow, come invece è possibile fare personalizzando il template di TFS, ma permette solamente di gestire l’anagrafica degli stati.

Nella figura sottostante si può infatti vedere la parte di personalizzazione degli stati (1) di un Work Item (PBI), in cui è possibile aggiungere nuovi stati (2) oppure editare gli stati presenti (3).

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Come si può vedere dalla figura, gli stati del Work Item sono raggruppati in aree, chiamate: Proposed, In Progress, Completed e Removed. Questi valori rappresentano una sorta di “macro categorie” per gli stati. La regola è che deve esistere almeno uno stato valido per ogni macro categoria. Questo garantisce al motore di poter sempre “ragionare” sulle “macro categorie” per generare le board di default e per tutti i comportamenti di default.

Le limitazioni di personalizzazione ed il concetto di Macro Categorie permette di rendere indolore l’aggiornamento, evitando che l’utente possa andare a modificare qualsiasi aspetto del Workflow. Si paga quindi la limitazione, ma si ottiene di contro un aggiornamento senza sorprese.

Per tutti gli stati già presenti, l’unica opzione possibile è quella di “nasconderli”, con l’opzione hide. Questo significa che lo stato è sempre presente nel template (garantendo quindi la compatibilità degli upgrade), ma non è più possibile associare questo stato ad un Work Item. Tutti i Work Item associati ad uno stato che è messo in Hide sono considerati in uno stato invalido.

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In questo caso nella figura precedente è stato mostrato lo stato Approved messo in “hide”. A questo punto aprendo un Work Item in quello stato la UI forza a cambiarne il valore.

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Come regola non è possibile mettere in hide tutti gli stati di una “Macro Categoria”, questo garantisce al motore di VSTS che ogni Work Item ha uno stato che al 100% appartiene ad una delle Macro Categorie.

La tecnica di mettere uno stato in Hide, previene una delle personalizzazioni che maggiormente rendono complicati gli upgrade, la rimozione di uno degli stati base.

Si può naturalmente creare un nuovo stato e le uniche opzioni che possono essere configurate sono: il nome, la Macro Categoria ed il colore.

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A differenza degli stati base, gli stati nuovi aggiunti dall’utente possono essere rimossi. L’effetto è simile a quello che si ha con l’hide degli stati di default. In questo caso però lo stato verrà rimosso completamente dalla lista e potrà chiaramente essere riaggiunto in seguito. Anche se lo stato viene rimosso i valori storici rimarranno, per cui nella storia dei vari Work Item le transizioni da e per quello stato saranno sempre presenti nella storia. Tutti i Work Item che si trovano attualmente in uno stato rimosso sono  in uno stato non valido e debbono essere corretti prima di poter essere salvati nuovamente. (analogamente a quanto succede con l’Hide)

Purtroppo in questa prima versione la personalizzazione si ferma qui e non si  hanno altre opzioni. Di base la mancanza maggiore che si ha rispetto alla personalizzazione completa è l’impossibilità di definire un vero workflow, stabilendo le transazioni tra gli stati. Questo impedisce anche di poter mettere security tra la transazione degli stati, e di fatto è quindi possibile muoversi da qualsiasi stato in qualsiasi altro stato di destinazione.

Sebbene questa personalizzazione sia limitata, permette comunque di poter aggiungere stati e garantire di adeguare la nomenclatura del flusso al proprio processo.

Una volta terminata la personalizzazione degli stati, è necessario aggiornare la configurazione nella Kanban Board. Ad esempio avendo messo in Hide lo stato Approved per il PBI la configurazione di default lamenta questo errore:

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In questo caso la colonna “Approved” non è più valida perché referenzia lo stato “Approved” del Work Item Type PBI, che invece è stato messo in uno stato Hide.

E’ sufficiente specificare un nuovo stato valido per tutte le colonne della Kanban Board per risolvere l’errore. Ad esempio potremmo voler tracciare il fatto che sia i Bug che i PBI hanno una fase di Valutazione, che concettualmente appartiene alla categoria “In Progress” perché implica che alcune risorse sono al lavoro su di essi. In questo caso è stata aggiunta la colonna “Evaluating” che cataloga i bug in Triage ed i PBI in fase di Analisi.

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In questo caso la colonna di Evaluating ha un significato differente per Bug e PBI, nel primo caso si sta facendo Triage, mentre nel secondo caso si sta analizzando il PBI, magari producendo gli Storyboard.

Anche in questo caso, sebbene con le dovute limitazioni, è possibile con pochi click adattare il Processo di VSTS al proprio modo di lavorare e non viceversa.

Gian Maria

GetLatestVersion è lieta di annunciarvi AMA = Ask Me Anything.

 

Dopo il successo di DevOpsHeroes vi invitiamo ad una sessione AMA con lo staff di GetLatestVersion.it.

Una AMA (Ask Me Anything) e’ una sessione aperta di un’ora dove si possono proporre domande su qualunque tema allo staff di GetLatestVersion.it (nel nostro caso relative a DevOps), senza una scaletta od una impostazione predefinita, e le risposte possono essere anche supportate da demo immediate o approfondimenti provenienti da esperienze reali.

L’AMA si terrà Venerdi 11 Novembre, dalle 18:30 alle 19:30.

L’evento sarà hostato tramite Live Meeting, raggiungibile a questo indirizzo: https://www.livemeeting.com/cc/mvp/join?id=P9G329&role=attend&pw=S%24-ZK*H2c

Vi aspettiamo.

Gian Maria e lo staff di GetLatestVersion.

Edit: Ho corretto l’orario, ho erroneamente messo le date in GMT, per cui l’orario ufficiale è dalle 18:30 alle 19:30

Personalizzare il process template in VSTS – Creare un campo Custom

Precedenti post sulla personalizzazione Work Item in TFS

1 – Tfs e customizzazione del process template
2 – Customizzare il Process Template, le basi
3 – Customizzare il process Template, aggiungere un campo ad un Work Item
4 – Customizzare il process template, regole per i campi aggiuntivi dei WI
5 – Personalizzare i Work Item di TFS, ancora qualche regola interessante
6 – Stati e transizioni
7 – Approfondiamo stati e transizioni

Post su personalizzazione VSTS

1 – Personalizzare il process template in VSTS
2 – Process template Ereditati in VSTS
3 – Aggiungere ad un Work Item un campo esistente in un altro template

Nel precedente articolo è stata descritta la procedura per aggiungere ad un Work Item Type un campo già esistente in VSTS. In questo post vedremo invece come aggiungere un campo completamente nuovo, che non è quindi pre-esistente in VSTS. La procedura seguita è molto simile alla precedente, è sufficiente infatti andare nel layout del tipo di Work Item che si vuole modificare ed aggiungere un nuovo Field nella posizione desiderata.

A questo punto invece di usare un campo esistente è sufficiente scegliere di creare un nuovo tipo di campo scegliendo come primo passo la tipologia di dato che si vuole utilizzare.

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Come si può oservare, è possibile scegliere tra vari tipi di dato: si parte dai tipi testuali (singola linea e multipla) poi vi sono i classici tipi Data, boolean, numerici ed anche la possibilità di utilizzare Picklist. A differenza della personalizzazione effettuabile on-premise, non è possibile utilizzare tutto il set di regole di TFS (ad esempio ALLOWEDVALUES), ma si è limitati da ciò che l’interfaccia utente offre. La flessibilità è comunque sufficiente per la maggior parte delle personalizzazioni più comuni e le limitazioni, come già detto in precedenza, garantiscono che la personalizzazione rimanga nei “binari” predeterminati, cosi da non avere problemi al momento di eventuali aggiornamenti.

Supponiamo ad esempio di volere inserire un campo booleano nel bug per indicare se il bug è stato segnalato direttamente dal cliente oppure se è stato trovato da un team di test interno. In questo caso è sufficiente specificare il nome del campo, una descrizione e specificare boolean come tipo.

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Una volta aggiunto il nuovo campo, quest’ultimo è subito visibile editando o creando un nuovo bug e si può immediatamente utilizzarlo.

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L’interfaccia utente viene generata dinamicamente sulla base del tipo di campo in modo da aiutare l’utente nella compilazione. Se ad esempio il campo è di tipo booleano come nel nostro esempio, viene utilizzata una checkbox, se si utilizza un campo text il controllo sarà una normale textbox e cosi via.

Grazie alle PickList è supportata la scelta multipla, si può ad esempio aggiungere un campo Reproducibility che indica la riproducibilità del bug.

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In questo caso nel tab Options è possibile specificare se il campo è o meno obbligatorio, e si può specificare anche il valore iniziale di default se necessario.

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Nell’interfaccia utente il nuovo campo verrà rappresentato con una ComboBox con all’interno i campi specificati nel template. Questo tipo di campo è spesso il più richiesto come personalizzazione, perché è uso comune nei vari team di andare a dettagliare i Work Item con delle informazioni specifiche del proprio processo. Sebbene l’uso dei Tag possa in molti casi sopperire a molte delle richieste, avere la possibilità di inserire campi specifici a scelta multipla è una funzionalità tra le più utili.

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Purtroppo a differenza delle personalizzazioni che possono essere effettuate on-premise non esiste un concetto analogo alla GLOBAL LIST e quindi se abbiamo più tipologie di campi è necessario mantenere tutte le varie picking list manualmente.

In caso di rimozione di uno dei valori della picking list, i Work Items che hanno impostato il valore rimosso sono ancora validi, ma la prima volta che verranno editati verrà forzato il cambiamento ad uno dei valori ammessi. Ad esempio togliendo il valore Sometimes ed aggiungendo il valore Unknown, se apriamo un Work Item che ha il valore Sometimes impostato per il campo, quest’ultimo verrà marcato in giallo, perché fallisce la validazione ed è necessario quindi cambiarlo.

Non esiste per ora la possibilità (come invece esiste per la versione on-premise) di permettere il mantenimento del valore anche se non più presente nella lista dei valori ammessi.

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Il nuovo campo può in ogni momento essere cancellato dalla definizione, questo non cancella fisicamente i dati dal Database, ma semplicemente impedisce di visualizzarne il valore nell’interfaccia utente. Questo è infatti il messaggio di warning che viene dato quando si rimuove un campo custom dall’interfaccia utente.

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La riprova che i dati siano ancora effettivamente nel database si ha accedendo al Work Item tramite le API. Se infatti si rimuove il campo Reproducibility dal tipo Bug e poi si recupera un work item di tipo Bug con le REST API si può notare che il valore del campo è ancora li.

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Naturalmente è possibile volere rimuovere completamente il nuovo campo, cancellando anche tutti i dati in tutti i work item in cui il campo era stato valorizzato. Per fare questo è necessario prima rimuoverlo precedentemente da tutti i layout di interfaccia e successivamente disassociarlo anche dai Work Item che lo hanno collegato.

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Come si può vedere dalla figura precedente è necessario selezionare il tab dei tipi di Work Item, selezionare la visualizzazione dei Field ed infine localizzare il campo che si vuole rimuovere e scegliere la voce di menù “Remove” dal menù contestuale. Anche in questo caso il sistema avverte che in realtà nessun dato è viene realmente rimosso, e si può aggiungere nuovamente lo stesso campo e ritrovare cosi tutti i dati in tutti i Work Item che avevano popolato quel campo. Sempre con le REST API potete verificare che il valore del campo è ancora presente in tutti i Work Item preesistenti anche dopo averlo rimosso dal tipo.

Una volta che il campo non è più referenziato da nessun tipo di Work Item è possibile andare nel tab di gestione globale dei campi, selezionare il campo custom e distruggerlo definitivamente.

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Come si può vedere dalla figura precedente, il campo Reproducibility non ha l’icona a sinistra che indica un campo ereditato dal template padre, per cui può essere rimosso definitivamente con il comando Destroy.

Questa volta il sistema avverte che l’operazione non è reversibile e che anche tutti i dati storici verranno cancellati.

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Naturalmente tutti i campi custom creati possono essere utilizzati nelle query di TFS senza problema alcuno, ecco ad esempio come definire una query che ci estrae tutti i bug segnalati dal cliente che sono ancora aperti.

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I campi custom possono anche essere utilizzati nella definizione degli alert, si può ad esempio volere un alert ogni volta che un nuovo bug segnalato dal cliente è stato inserito nel sistema.

Da questo semplice articolo si può apprezzare come aggiungere un campo ad un tipo di Work Item sia una operazione decisamente semplice e sicuramente molto più alla portata di tutti rispetto all’editing del process template standard.

Nel prossimo articolo verrà esaminato invece come creare un nuovo tipo di Work Item.

Gian Maria.

Update 12 ottobre di VSTS

Come sempre, con cadenza regolare è arrivato il nuovo rilascio di VSTS. La cosa interessante è che in questo caso abbiamo un blog post di Brian Harry che ci spiega esattamente come viene effettuato l’aggiornamento di un sistema cosi complesso come VSTS.

Questo post è chiaramente molto interessante in ottica DevOps, perché ci mostra i piccoli trucchi che si utilizzano quando si tiene un sistema con decine di migliaia di utenti aggiornato ogni 3 settimane. La prima tecnica è sezionare il sistema, nel caso di VSTS questo sezionamento si chiama Ring. Questo significa che a Ring0 l’istanza è usata internamente da Microsoft ed espressamente anche dal team di VSTS. Questo significa che dopo avere aggiornato l’istanza di Ring0 si attende 24 ore per capire se il nuovo deploy è andato ad intaccare qualche funzionalità fondamentale. In questo modo si può limitare l’impatto che un deploy ha ad un numero minore di utenti, e quindi evitare che un bug che sfugge al controllo impatti immediatamente tutta la mole di utenti.

Le release notes vengono pubblicate quando il primo Ring pubblico Ring1 viene aggiornato, ma recentemente questa politica è cambiata, per cui ora le release notes sono pubblicate immediatamente, questo fa si che voi possiate capire quali nuove feature sono state deployate, anche se nel vostro account non sono disponibili.

Per quanto riguarda le novità di questo rilascio, è stato introdotto in git il cherry-pick and revert, direttamente dalla web ui, che consente quindi da una pull request di prendere un singolo commit e poterlo riportare nelle altre branch (utile per le hotfix). Debbo dire che non sono un grande fanatico di questa funzionalità, sono il tipo che preferisce che i cherry-pick siano fatti da riga di comando e fatti solamente quando serve veramente.

Altre modifiche riguardano la possibilità di cercare tra i file di codice nel tab Code, ed una migliore visualizzazione dei commit di Git nell’interfaccia WEb.

Molte altre motifiche e fix sono state fatte in molti task della build, e per il Web Test Runner è stata introdotta la possibilità di Aggiornare bug esistenti, funzionalità che esisteva nel runner di MTM ma che era ancora assente in quello web.

Per il resto potete leggere tutte le novità nel post ufficiale.

Happy VSTS.

Aggiungere ad un Work Item un campo esistente in un altro Template

Precedenti post sulla personalizzazione Work Item in TFS

1 – Tfs e customizzazione del process template
2 – Customizzare il Process Template, le basi
3 – Customizzare il process Template, aggiungere un campo ad un Work Item
4 – Customizzare il process template, regole per i campi aggiuntivi dei WI
5 – Personalizzare i Work Item di TFS, ancora qualche regola interessante
6 – Stati e transizioni
7 – Approfondiamo stati e transizioni

Post su personalizzazione VSTS

1- Personalizzare il process template in VSTS
2- Process template Ereditati in VSTS

Come abbiamo visto nel precedente articolo, i processi ereditati in VSTS permettono l’editing di un process template direttamente dalla UI web di VSTS, semplificando di molto le operazioni di personalizzazione. In questo articolo esamineremo il tipo di personalizzazoine sicuramente più frequente e richiesto: l’aggiunta di un campo personalizzato ad un Work Item. Come prerequisito è necessario creare un template ereditato, come mostrato nell’articolo precedente.

In questo specifico articolo mi soffermerò sulla possibilità di aggiungere ad un Process Template un campo presente in un altro Template. Come prima cosa è necessario aprire nella sezione di amministrazione dei Process Template, scegliere il processo ereditato che si vuole modificare e, prima di aggiungere il proprio campo, verificare tra tutti i campi disponibili se esso è già presente onde evitare di aggiungere campi duplicati.

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Bisogna fare attenzione ai campi che sono presenti in altri processi, supponiamo ad esempio di volere aggiungere in un processo ereditato da Scrum i campi original estimate e completed work al work item di tipo Task. Chi ha già eseguito questa personalizzazione on-premises sa benissimo che non è necessario creare da zero questi campi, ma si possono usare gli stessi utilizzati dal processo Agile.

Purtroppo, se si apre la lista di tutti i Fields del Process Template questi campi non sono visibili, perché parte di un altro processo, e quindi purtroppo la lista di field è utile solamente per capire i field che sono realmente utilizzati da questo processo. Fortunatamente in questo specifico scenario la UI ci viene in aiuto, perchè è in grado di referenziare field di altri process template.

In questo caso sappiamo infatti che il campo Original Estimate è presente nel processo Agile, per cui, sebbene non sia listato dal nostro Process Template ereditato da SCRUM, è comunque disponibile per essere utilizzato. Come prima cosa è si deve selezionare i Work Item Types (1), selezionare poi il tipo di Work Item da editare (2) ed editarne il Layout. Come si vede nella figura seguente da quì è possibile andare ad aggiungere un field.

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Nella dialog che appare, si ha ora la possibilità di scegliere un campo esistente, e da qui è possibile cercare e selezionare campi di altri processi.

Come regola generale è sempre consigliabile verificare, prima di inserire un campo custom, se il campo che si vuole inserire è già presente in altri processi.

Nella figura seguente si è scelto di aggiungere nella UI il campo Original Estimate già esistente nel sistema (nel processo Agile).

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Scegliendo un campo esistente non vi è la possibilità di modificare la tipologia del campo stesso, ma si può comunque personalizzare il suo uso nel tipo di work item scelto, ad esempio si può dare un valore iniziale e si può scegliere se il campo è obbligatorio o meno.

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Infine nel tab Layout è possibile stabilire la posizione del campo nella UI del Work Item. Anche in questo caso tutta la personalizzazione viene effettuata direttamente dall’interfaccia web senza la necessità di dover effettuare editing di file XML.

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Una volta salvato il layout è sufficiente verificare su un Team Project che usa questo template che editando o creando un Work Item di tipo Task sia possibile andare a valorizzare i nuovi field.

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Una volta che il campo è stato aggiunto, può essere spostato in differenti parti della UI, o addirittura cancellato. La cancellazione di un Work Item da un tipo non fa nulla di più che togliere il campo dalla UI, lasciando invariati i dati che sono già stati popolati. Andando ad aggiungere nuovamente in un secondo momento lo stesso campo nella UI, tutti i dati precedentemente inseriti saranno nuovamente visibili all’utente finale.

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L’esperienza di personalizzazione è ora molto più piacevole, perché si viene guidati da una interfaccia grafica che evita di fare errori e rende più intuitivo tutto il processo.

Gian Maria.

Process template Ereditati in VSTS

 

Precedenti post sulla personalizzazione Work Item in TFS

1 – Tfs e customizzazione del process template
2 – Customizzare il Process Template, le basi
3 – Customizzare il process Template, aggiungere un campo ad un Work Item
4 – Customizzare il process template, regole per i campi aggiuntivi dei WI
5 – Personalizzare i Work Item di TFS, ancora qualche regola interessante
6 – Stati e transizioni
7 – Approfondiamo stati e transizioni

Post su personalizzazione VSTS

1- Personalizzare il process template in VSTS

Come detto nel precedente post, la personalizzazione dei Process Template in TFS porta con se il rischio di dovere poi effettuare aggiornamenti manuali dopo un upgrade ad una nuova versione di TFS. In VSTS questa situazione è inaccettabile, dato che non è pensabile che ogni tre settimane, dopo che è stato rilasciato il nuovo sprint, qualcuno debba andare ad effettuare operazioni manuali di aggiornamento.

Per ovviare a questo problema Microsoft ha introdotto una struttura di personalizzazione completamente nuova per VSTS e che sarà in futuro disponibile anche per TFS. Il concetto alla base di questa nuova modalità si chiama Process Template Ereditato, che permette di personalizzare un template senza cambiare quello base (evitando il problema degli aggiornamenti) fornendo inoltre una interfaccia di personalizzazione completamente Web.

Il primo passo è aprire la sezione di amministrazione dei processi, raggiungibile dal menu “Process”

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Da questa pagina si può notare che ogni processo ha un menù contestuale che contiene alcune opzioni ammissibili su quello specifico processo. Di base quindi l’accesso ai process template non si effettua più tramite i vecchi file XML ma si ha pieno supporto tramite una interfaccia grafica che guida l’utente.

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La voce New team project permette la creazione di un nuovo Team Project basato su questo processo, export permette invece di esportare il processo in uno Zip, esattamente come avviene per TFS, ma in questo caso  è di scarsa utilità perché non è chiaramente presente una funzione di “import”. Non è infatti possibile modificare un process Template base, per evitare appunto problemi durante l’aggiornamento. Su un template base si può solamente

  • Disabilitarlo (non è possibile più creare Team Process con questo template)
  • Impostarlo come default (verrà presentato come processo di default nel Wizard di creazione nuovo Team Project)

Come detto non è possibile andare a modificare un processo base (l’icona del lucchetto è evocativa). Per quanto riguarda la voce “Change team project to use xxxx” purtroppo si intende un cambio di processo tra processi ereditati; non è ancora possibile convertire un Team Project tra CMMI o Agile o SCRUM o viceversa. E’ quindi ancora impossibile convertire un Team Project passando da uno dei processi base ad un altro.

La voce che interessa è la “create inherited process” che permette di creare un nuovo process template basato su un processo base e che può poi essere personalizzato. Il concetto è infatti quello di creare un nuovo progetto che eredita dal base, effettuare su di esso le personalizzazioni per non intaccare il progetto base. In questo modo ogni aggiornamento del processo base con  un upgrade, si rifletterà nel processo ereditato. Inoltre l’engine di VSTS / TFS è a conoscenza di tutte le personalizzazioni fatte nel processo ereditato, e può quindi sempre sapere come comportarsi.

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Come si può vedere la creazione di un nuovo processo ereditato è molto semplice, basta fornire un nome ed una descrizione ed il gioco è fatto. Una volta che si è creato un nuovo processo ereditato, è possibile creare nuovi Team Project basati su di esso.

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Se si hanno già invece dei Team Project che sono stati creati sulla base di un Process Template base (in questo caso CMMI) è possibile cambiare process template assegnando un process template ereditato.

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In questo caso la voce “Change team projects to use Custom CMMI”, che mostrerà una lista di Team Project basati su CMMI che possono essere migrati al nuovo processo “Custom CMMI”. Si ricordi che se un Team Project è stato creato con SCRUM o Agile non può utilizzare un custom process che è ereditato da CMMI e viceversa.

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Non è possibile gestire processi che ereditano da un processo ereditato, la gerarchia è per ora limitata ad un solo livello. Non è inoltre nemmeno possibile migrare un Team Project direttamente tra due processi ereditati dallo stesso processo padre.

Una nota a parte merita la security, che permette di definire chi può cancellare, editare ed amministrare la sicurezza dei processi ereditati, in questo modo è possibile restringere le utenze che hanno la possibilità di andare a personalizzare i process template.

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Concludendo, in VSTS non è possibile editare direttamente un Process Template base, ma è possibile creare un Process Template ereditato e creare nuovi Team Project basati su di esso, oppure migrare Team Project esistenti al nuovo processo (solamente se i processi sono stati creati partendo dal processo base).

Nei prossimi post verranno mostrate le personalizzazioni disponibili in per un process template ereditato.

Gian Maria.

Personalizzare il Process Template in VSTS

Sono passati alcuni anni da quando ho fatto una serie di post sulla personalizzazione dei Process Template in Team Foundation Server. Potete trovare tutti i vecchi post in questa lista:

1 – Tfs e customizzazione del process template
2 – Customizzare il Process Template, le basi
3 – Customizzare il process Template, aggiungere un campo ad un Work Item
4 – Customizzare il process template, regole per i campi aggiuntivi dei WI
5 – Personalizzare i Work Item di TFS, ancora qualche regola interessante
6 – Stati e transizioni
7 – Approfondiamo stati e transizioni

Sebbene questa serie di post non copra in modo esaustivo tutte le personalizzazioni possibili, costituisce una buona introduzione da cui partire per personalizzare la gestione dei Work Item in TFS.

La barriera maggiore che si incontra è pero il rischio di incontrare difficoltà nell’aggiornamento di TFS ad una nuova versione. In realtà si può sempre aggiornare indipendentemente dalla personalizzazione dei processi, ma dopo avere fatto l’aggiornamento del server, è necessario andare ad aggiornare (eventualmente) tutti i processi di tutti i Team Project. Questo accade perchè alcune nuove funzionalità introdotte nelle nuove versioni si basano su novità introdotte nei template. Essendo i template di fatto dei file XML, il sistema può aggiornare in maniera automatica i vecchi processi se essi non sono stati modificati (conosce il vecchio XML sa come portarlo al nuovo XML). Purtroppo invece, in caso di modifica, non è detto che l’aggiornamento automatico riesca, dato che il tool non è più in grado di riconoscere il formato originale. In questo caso l’aggiornamento deve essere fatto manualmente.

In realtà l’intervento manuale non è che sia eccessivamente complicato, se si è lavorato bene si dovrebbe possedere nel source control tutta la storia delle proprie modifiche al process template, e la situazione peggiore che si può presentare è quella in cui voi dobbiate

  • Scaricare il template aggiornato dopo l’aggiornamento di TFS
  • Riapplicare al template tutte le modifiche effettuate.

Ad esempio se siete partiti dalla versione X dello scrum, ed avete effettuato su di esso una serie di modifiche, dopo avere aggiornato TFS all’ultima versione vi trovate nella situazione in cui l’aggiornamento automatico del template non riesce. La soluzione è:

  • scaricate in locale la nuova definizione del template Scrum, ora in versione Y dove Y > X
  • procedete applicando le stesse modifiche che avete fatto al vecchio template (le avete nel source control vero?? :) )

Nel caso abbiate effettuato veramente tante modifiche, potete seguire la strada inversa, ovvero leggere da MSDN i cambiamenti fatti al template e riapplicarli sulla vostra versione personalizzata.

Il processo è descritto qui (https://www.visualstudio.com/en-us/docs/work/customize/update-customized-process-template), ed anche se non difficile, è spesso temuto da molti amministratori di TFS. Il problema principale che si incontra è che, a meno di non essere in una grande realtà, dove si hanno amministratori dedicati del proprio TFS, e che conoscono lo strumento molto approfonditamente, nelle piccole realtà l’amministratore del TFS è “causale” e spesso teme di poter generare problemi nell’upgrade manuale. Da quì deriva sicuramente una reticenza alla personalizzazione del template, perdendo quindi uno dei pregi maggiori di TFS.

Fortunatamente questi problemi stanno per finire, dato che in VSTS è stata già introdotta una differente metodologia di personalizzazione del template effettuabile direttamente da UI e che non impatta gli aggiornamenti. Questa funzionalità, verrà introdotta in una versione successiva (purtroppo ancora non definita) di TFS on-premise, come si può vedere dalla feature timeline.

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Dato che con l’ultimo aggiornamento è possibile in VSTS andare ad aggiungere i propri Tipi Personalizzati di Work Items, siamo arrivati al punto in cui, per quanto riguarda la personalizzazione del process template, molto probabilmente chi usa VSTS è avvantaggiato rispetto a chi usa TFS on-premise. Dato che per anni la mancanza di personalizzazione del process template è stata probabilmente la maggiore mancanza di VSTS, è giunto il momento di effettuare una serie di post per introdurre il nuovo modello di personalizzazione di VSTS.

I vantaggi maggiori sono indubbiamente

  • Personalizzazione effettuata da UI WEB (Addio editing manuale di file XML)
  • Azzerare le problematiche di aggiornamenti
  • Spostare i Team Project tra differenti tipi di processo (per ora solamente tra processi ereditati come vedremo in seguito)

Stay tuned.

Gian Maria

Personalizzare il Process Template in VSTS

Sono passati alcuni anni da quando ho fatto una serie di post sulla personalizzazione dei Process Template in Team Foundation Server. Potete trovare tutti i vecchi post in questa lista:

1 – Tfs e customizzazione del process template
2 – Customizzare il Process Template, le basi
3 – Customizzare il process Template, aggiungere un campo ad un Work Item
4 – Customizzare il process template, regole per i campi aggiuntivi dei WI
5 – Personalizzare i Work Item di TFS, ancora qualche regola interessante
6 – Stati e transizioni
7 – Approfondiamo stati e transizioni

Sebbene questa serie di post non copra in modo esaustivo tutte le personalizzazioni possibili, costituisce una buona introduzione da cui partire per personalizzare la gestione dei Work Item in TFS.

La barriera maggiore che si incontra è pero il rischio di incontrare difficoltà nell’aggiornamento di TFS ad una nuova versione. In realtà si può sempre aggiornare indipendentemente dalla personalizzazione dei processi, ma dopo avere fatto l’aggiornamento del server, è necessario andare ad aggiornare (eventualmente) tutti i processi di tutti i Team Project. Questo accade perchè alcune nuove funzionalità introdotte nelle nuove versioni si basano su novità introdotte nei template. Essendo i template di fatto dei file XML, il sistema può aggiornare in maniera automatica i vecchi processi se essi non sono stati modificati (conosce il vecchio XML sa come portarlo al nuovo XML). Purtroppo invece, in caso di modifica, non è detto che l’aggiornamento automatico riesca, dato che il tool non è più in grado di riconoscere il formato originale. In questo caso l’aggiornamento deve essere fatto manualmente.

In realtà l’intervento manuale non è che sia eccessivamente complicato, se si è lavorato bene si dovrebbe possedere nel source control tutta la storia delle proprie modifiche al process template, e la situazione peggiore che si può presentare è quella in cui voi dobbiate

  • Scaricare il template aggiornato dopo l’aggiornamento di TFS
  • Riapplicare al template tutte le modifiche effettuate.

Ad esempio se siete partiti dalla versione X dello scrum, ed avete effettuato su di esso una serie di modifiche, dopo avere aggiornato TFS all’ultima versione vi trovate nella situazione in cui l’aggiornamento automatico del template non riesce. La soluzione è:

  • scaricate in locale la nuova definizione del template Scrum, ora in versione Y dove Y > X
  • procedete applicando le stesse modifiche che avete fatto al vecchio template (le avete nel source control vero?? :) )

Nel caso abbiate effettuato veramente tante modifiche, potete seguire la strada inversa, ovvero leggere da MSDN i cambiamenti fatti al template e riapplicarli sulla vostra versione personalizzata.

Il processo è descritto qui (https://www.visualstudio.com/en-us/docs/work/customize/update-customized-process-template), ed anche se non difficile, è spesso temuto da molti amministratori di TFS. Il problema principale che si incontra è che, a meno di non essere in una grande realtà, dove si hanno amministratori dedicati del proprio TFS, e che conoscono lo strumento molto approfonditamente, nelle piccole realtà l’amministratore del TFS è “causale” e spesso teme di poter generare problemi nell’upgrade manuale. Da quì deriva sicuramente una reticenza alla personalizzazione del template, perdendo quindi uno dei pregi maggiori di TFS.

Fortunatamente questi problemi stanno per finire, dato che in VSTS è stata già introdotta una differente metodologia di personalizzazione del template effettuabile direttamente da UI e che non impatta gli aggiornamenti. Questa funzionalità, verrà introdotta in una versione successiva (purtroppo ancora non definita) di TFS on-premise, come si può vedere dalla feature timeline.

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Dato che con l’ultimo aggiornamento è possibile in VSTS andare ad aggiungere i propri Tipi Personalizzati di Work Items, siamo arrivati al punto in cui, per quanto riguarda la personalizzazione del process template, molto probabilmente chi usa VSTS è avvantaggiato rispetto a chi usa TFS on-premise. Dato che per anni la mancanza di personalizzazione del process template è stata probabilmente la maggiore mancanza di VSTS, è giunto il momento di effettuare una serie di post per introdurre il nuovo modello di personalizzazione di VSTS.

I vantaggi maggiori sono indubbiamente

  • Personalizzazione effettuata da UI WEB (Addio editing manuale di file XML)
  • Azzerare le problematiche di aggiornamenti
  • Spostare i Team Project tra differenti tipi di processo (per ora solamente tra processi ereditati come vedremo in seguito)

Stay tuned.

Gian Maria

Novità in VSTS nella release del 2 settembre

In questa nuova release le novità sono veramente succose, sintomo che il team lavora sodo anche durante l’estate. Indubbiamente la prima importante novità è la possibilità di creare nuovi tipi di Work Item, funzionalità che va a ridurre sempre più il gap di personalizzazione che si ha in VSTS rispetto ad una installazione TFS on premises.

La novità è cosi succosa che ha un post dedicato dove verrete guidati nella creazione di un nuovo Work Item Type nel vostro account VSTS. L’aspetto interessante è la possibilità di includere il nuovo Work Item Type nelle varie board, dando cosi la possibilità di personalizzare molto il vostro account.

custom wit 5

Proseguiamo invece con le altre novità “minori”, come ad esempio la sezione history dei Work Item completamente ridisegnata per una maggiore leggibilità. Ora le modifiche sono raggruppate per range di date ed hanno una navigabilità decisamente migliore, per cui è possibile scegliere una modifica nella history e vedere il dettaglio in un pannello separato.

 

Redesigned work item history tab

Per quanto riguarda la build, la visualizzazione delle code è stata migliorata, in modo da visualizzare in maniera più chiara le build in coda.

Redesigned Queued Builds page

 

Tra le modifiche interessanti troviamo anche la possibilità di richiedere un feedback direttamente dal menù dei work item di tipo feature o PBI Questo permette in maniera molto veloce di creare una richiesta di feedback verso uno StakeHolder.

The new Request Feedback form

Questo scatenerà una richiesta di feedback, che verrà poi eseguita direttamente con lo strumento di Exploratory Testing presente come addin di Chrome.

Creating a new feedback response

Per chi come me ha usato molto i Database Project per Sql Server abbiamo ora la possibilità di eseguire script di deploy verso Sql Azure.

The enhanced Azure SQL Database deployment task

Come sempre queste non sono tutte le novità, per cui vi rimando al post ufficiale.

Happy TFS.